Lezioni elementari di numismatica antica/Prefazione

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PREFAZIONE DELL’AUTORE.


Per quanto ristretti, e limitati possano in seguito sembrare a più di un lettore questi Principj Elementari, son però dessi nè più nè meno quali esser debbono rispetto al loro destino.

Poichè si è giudicato espediente d’introdurre nella Università nostra la Numismatica antica, non si è già preteso, che la Gioventù, la quale dee attendere a molti altri oggetti, la maggior parte de’ quali ha un più stretto rapporto col futuro suo stato, venga trattenuta in disquisizioni profonde, che senza le nozioni analoghe a una completa filologia non sarebbero per giovarle gran fatto: ma si volle soltanto porgerle un idea generale di questa scienza, il cui merito, rispetto all’antica Storia, è comunemente conosciuto; e presentarle nel tempo stesso in un breve schizzo quanto essa ha di utile, e di gradevole, per addestrare ad ulteriori indagini nella scienza numismatica quelli, che dal loro genio fossero trasportati a battere una tale carriera.

Egli è indubitato, che l’arenamento delle notizie spettanti a’ diversi rami delle belle lettere, ha presso della nostra nazione cagionato quello altresì della stessa letteratura. Quando ne fosse stata presentata alla Gioventù una idea sul gusto delle altre sciente moderne, più di un bell’ingegno vi avrebbe presa, per l’analogia degli studj, quell’affezione, che non potea aver luogo per mancanza di oggetto conforme alla sua propensione: di quel modo stesso, che accade di non saper estimare il pregio dell’amicizia, perchè non si ebbe mai la sorte d’incontrarsi in un vero amico. Da ciò vuolsi ripetere la ragion principale di tanti talenti, che andarono perduti; e fors’anco la principale ragione dell’indolenza, che la nostra nazione in gran parte mostrò inverso la Letteratura, per difetto di quelle nozioni necessarie, che ne debbono precedere sempre l’attrattiva. La propagazione di non poche nozioni vantaggiose fu dunque la causa, che s’introdusse la Numismatica nelle scuole.

Ma posciachè per le addotte ragioni le si potevano appena accordare poche ore nel corso dell’anno, l’impegno mio primario fu quello di ridurre in compendio le mie lezioni, senza peraltro mancare all’oggetto essenziale di darne un idea più estesa.1 Questo è il punto di vista, sotto del quale si hanno a valutare i principj elementari contenuti in questa operetta.


Note

  1. L’Autore intende quì la sua Dottrina delle Monete antiche che mandava alle stampe in 8. volumi in qu. in latino, dalla quale io ho poi estratto il MANUALE, che uscirà dal torchio a momenti.