Magna charta

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Giuseppe Magatti

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Addì 26 Marzo 1730, Plesio.


Capitoli da hoservarsi dal Rev° S. Priore D. Giuseppe Magatti Parocho del Priorato di S. Fedele di Plesio, già stati praticati per il pasato, et hoservati da tutti li suoi antecesori, e sono come segue.

P.mo: Celebrerà Messa ogni Giorno, non havendo legitimo Impedimento.

2°. Doverà celebrare Messa alla Parochiale tutte le feste di Precetto, di voto e di divozione, eccettuato se in uno di questi acenati giorni coresse la Festa di S. Bernardo, S. Sebastiano, o di S. Rocco, doverà cantarla alle Chiese di detti Santi, però sintende con la solla presenza, come pure doverà andarli a cantare li S.mi Vesperi.

3°. Sarà tenuto andare ogni martedì a celebrar Messa alla Chiesa o sia Oratorio di S. Bernardo di Ligomena, con la solla presenza, e se in tal giorno corresse una qualche Festa sì di precetto come di voto e divozione, sia eschluso detto Oratorio di suddetta Messa e si doverà dirla alla Parochiale.

4°. Sarà tenuto andare ogni giovedì a celebrare Messa nell'Oratorio di S. Sebastiano di Logo, con la solla presenza, e se in tal giorno coresse una qualche Festa come sopra specificato, sia eschluso detto Oratorio, per quella settimana di detta Messa e dirla come sopra.

5°. Canterà Messa alla Parochiale, tutte le feste mobili dell'anno e tutte le Prime Domeniche d'ogni mese, con fare la Processione attorno alla Chiesa al Vespere, et alla Terza Domenica d'ogni Mese, canterà Messa, e dopo la Medesima farà la processione dello Santissimo Sagramento.

6°. Doverà andare alla Canonica di Menaggio in conformità delli obblighi contenuti dell'Istrumento di Separazione.

7°. Sarà tenuto fare le rogazioni ciovè il giorno di S. Marco e li altri tre giorni soliti, e far le processioni nelli luoghi soliti.

8°. Sarà tenuto far tutti li atti di cura, spatanti a Lui da perfetto Parocho in tutto il nostro Priorato.

9°. Sarà tenuto dir il Pasio tutte le Domeniche, all'Altare principiando il giorno, ho sia la prima domenica doppo l'Inventione di S. Croce sin all'esaltazione della medesima annualmente.

10°. Sarà tenuto fare le esequie alli defunti quando passa da questa vita al altra, quando però e sollo, senza prendere Funerali ma sollo la sua candela, e soldi quindici per sua elemosina che è quanto dire quando è una semplice deposizione. Si da adulti come Bambini.

11°. Sarà tenuto tutti i lunedì, mercoledì, venerd' e sabato dir la Messa alla Parochiale.

12°. Sarà tenuto celebrare tré messe per il Sig. Bolza di Barna, per un pezzo di terra del medesimo lasciato al nostro Parocho nel locho che il Detto Parocho gode il Broglio, e questi doverà dirli subito passato la Commemorazione dei Morti ogni anno.

13°. Similmente doverà Celebrare altre tre Messe per il Sig. Martino Molli di Calveseglio, per un altro pezzo di terra lasciato come sopra nel detto locho del Broglio e questi similmente ogni anno.

14°. Sarà diligenza giorno e notte Benedire il Tempo dell'estate quando vengono Temporali con dimandare con il sõno della campana il Sagristano, acciò possa portarsi alla Parochiale a sonare per detto affetto.

15°. Sarà tenuto, volendosi partire dalla Cura per stare assente dalla medesima cura più d'un giorno, far havisato il Popolo il giorno avanti la sua partenza dall'altare.

16°. Sarà tenuto li due anni d'elemosina spetanti al Priorato nostro di S. Fedele, andare il primo d'Agosto a Celebrare Messa nella Chiesa di S. Amate situata sopra i monti di Nesdale, con cantarla.

17°. Che non possa detto sig. Priore impedire alli Parochiani il far celebrare Messa da altri Sacerdoti forastieri, nella Parochiale, né anche all'Oratori sotoposti alla nostra Parochia.

18°. Che il suddetto nostro Parocho sia tenuto far scolla continua e ben regolata, alli figlioli del Priorato, et educarli a legere, e scrivere, con qualche puochi conti, con il stipendio, e quelli che sollo legono, di soldi dieci al mese, a quelli che legono e scrivono, con qualche conti soldi quindici al mese.

19°. Sarà tenuto facendo qualche Funerale con Peviale, esigere per detto Peviale, da quelli che lo fano mettere lire tre ciovè soldi trenta per sé, e soldi trenta doverà darli alla Chiesa Parochiale.

20°. Sarà tenuto la Setimana Santa Benedire le case del Priorato, conforme il solito.

Io Pr. Giuseppe Magatti mi obligo adempiere alli sovrascriti cap.li


Oblighi che hanno li Parochiani del Priorato di S. Fedele di Plesio verso al Rev.° Sig. Priore Don Giuseppe Magatti, nostro Parocho, che sono di consuetudine, ciovè:

P.mo Se le dà la Casa vicino alla Chiesa Parochiale, da godere, con tutte le sue ragioni, come pure anche il locho detto il Broglio vicino alla detta casa, con ogni sua ragione, similmente la P verso Pieso sotto al Sagrato, confinante al medesimo. Riservandosi però la Sala della suddetta casa per ogni Sindicato che la comunità di Plesio dovrà fare, ho per ogni adunanze della medesima comunità o delle nostre quattro terre, per discorere interessi spetanti al nostro Comune che detta sala è locho destinato per tal effetto.

2°. Si obbliga li Parochiani pagare añualmente al suddetto Sig. Priore lire quatrocento Imp. Per suo stipendio della Cura, con pagarglieli in due rate, ciovè L. 200 a S. Pietro d'ogni anno, e le altre L. 200 a Nattale di ciaschun anno, havertendo però che hobligo non sarebbe che L. 300, Ma se li da oltre lire cento, acciò oserva li capitoli prima acenati, e quando il detto Sig. Priore non volesse asolutamente adempiere a detti capitoli, li Parochiani non lo potrano in alcun modo obligarlo, ma sollo in tal caso darli L. 300 añnualmenteperchè così è il suo stipendio fisso, che di dette L. 300 non si possino in alcun modo sotrarsi e L. 100 in più sono per ogni incomodo che potesse haversi in adempiere li predetti capitoli.

3°. Si obligano li detti Parochiani darli un carico, da donna di legna buona perogni Focolare del Priorato, e questi annualmente.

4°. Se li darà quatro oferta l'anno, ciovè il giorno della Natività di nostro Signore, il Giorno di Pasqua di Resuretione, il giorno di S. Giõ. Batta ed il primo giorno dell'anno, ciovè li denari che verano nella Bazila in detti giorni facendo baciare la Pace. Come pure anche le offerte fatte in detto modo andando alle Stationi di dette Confraternite. E li giorni che doverà andare alla Canonica di Menaggio il S. Arciprete o Canonici doveranno darli il Pranzo.

5°. Si obligano detti Parochiani darli lirete quaranta prima di dire il Pasio.

6°. Se li lascia la libertà d'andare a uficio dove sarà invitato fori della Cura et anche con la messa quando non sia necessaria alla nostra Cura.

7°. Se li concede possa far la cerca a suoi tempi del vino e del frumento, ma però non di obligo, ma bensì di cortesia, acciò sia vigilante et asiduo alli atti di Cura, et a benedire li mali tempi.


Io Carlo Antonio Saglio a nome et concessione di Gioseppe Pedrassino Sindico della Terra di Plesio a pregato me per non saper lui scrivere, afermo li sudetti capitoli a nome della terra di Plesio.

Io Gio Batta Balbiani Sindico della Terra di Ligomina afermo a nome della terra di Ligomina li sudeti capitoli.

Io Marco Antonio Canevale Sindico di Logo afermo li notati capitoli a nome ancora delli omini dela ditta tera di Logo.

Io Antonio Pozzi a nome di Gio Batta Sambuga sindico della terra di Calveseglio, per non saper esso scrivere, approvo li ditti capitoli, a nome anche della terra di Calveseglio.


Il nono Parocho et il primo col titolo di Priore di S. Fedele di Plesio è stato il Rev.° Sig. Don Pio Fran.co della Torre di Rizonicho pasato da questa a miglior vitta li 13 Feb.o pros.mo scorso.

Il decimo, Parocho ed il secondo Priore di S. Fedele di Plesio è stato il Rev.o Don Giuseppe Magatti, comasco, al presente vivente che Dio lo prosperi per longo tempo havenire.