Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino/Libro V/S. Barbato

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Libro V
II
S. Barbato

../Giovanni ../Aderico IncludiIntestazione 9 aprile 2009 75% Storia

Libro V - Giovanni Libro V - Aderico

II. S. Barbato, il quale dopo aver persuaso a Romualdo, Duca di Benevento, e a’ Longobardi d’esser scampati da molte calamità per opera Divina, e la intercessione dell’Arcangelo S. Michele , eglino, deporto ogni culto Pagano, e abbracciata la Religione Cristiana, l’elessero, come Apostolo del Sannio, per Veseovo di quella Città nel 663. che poi non guari di tempo dopo , cioè l’anno 668. incominciò anche a reggere la Chiesa di Larino per l’unione, fattane da Papa Vitaliano, come sopra, ed è stato detto nell’accennato lib.3. cap.2. n.4. e segg. Intervenne questo S.Vescovo, e si sottoscrisse nel Sinodo Romano sotto Agatone Papa l’anno 680. ragunato per dare l’istruzione a’ Legati, che dovevano andare a celebrare il VI. Concilio Generale in Costantinopoli. Finalmente carico di anni più di meriti si riposò nel Signore a’ 19. di Febbrajo l’anno 682. dopo aver governato la S. Chiesa Beneventana anni 18. e 11. mesi, e quella di Larino anni 13 in circa. Leggendosi le gloriose gesta di lui tra gli atti de’ Santi de’ PP. Bollandiani nel tom.3, del Mese di Febbrajo, e nell’ Ughellio tom. 8. dell’Ital. Sagra., ove de’ Vescovi di Benevento.
Di questo Santo, come prima nella sola Chiesa, e Diocesi Beneventana, ora si celebra l’Officio per tutta la Provincia Ecclesiastica di Benevento, ordinato dalla s. m. di BenedettoXIII. con decreto de’ 12. Febbrajo 1729. passato per l’organo della S. Congregazione de’ Riti, con cui s’impone doversi recita re per tutta la detta Provincia da coloro dell’uno, e l’altro sesso, che sono obbligati alle Ore Canoniche per gli Officj de’ Santi della Città, e Diocesi Beneventana.
In Casacalenda, Terra di questa Diocesi di Larino ne’ tempi andati, fu eretta una Chiesa in onore del medesimo Santo , e con essa anche un Casale col nome di S. Barbato ; onde si ricava, che di questo luogo ne fusse egli Protettore, essen do stato solito, che i Fedeli dedicassero Città, Ville, e Castelli col nome di Santo, o perché se l’eleggevano da prima per Protettore, o perché ne avevano ricevute grazie particolari, e non pochi esempj ne abbiamo. Questo Casale al presente è affatto distrutto, e se ne parla adagiatamente nel lib.4. cap.18. n.33.