Novellette ed esempi morali (Bernardino da Siena)/Il buon compagno di viaggio

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Il buon compagno di viaggio

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IL BUON COMPAGNO DI VIAGGIO


Elli avviene talvolta che tu udirai in predica cosa che tu l’arai udita altra volta: non te ne curare, imperoché in ogni modo ti fa utile ciò che tu odi; e vedi s’io dico vero. Se altra volta tu l’udisti, non ti capí forse nel capo; e ora si piglia questo essemplo, il quale è di santo Gregorio, d’uno il quale va per camino, e trova un altro, il quale nol vidde mai piú. L’uno non sa chi sia l’altro, né l’altro l’uno, né donde è. L’uno di costoro per sapere qualche cosa di lui dice: “Donde se’, compagnione?” Elli risponde: “So’ da Milano mi.” Già ha saputo questo. Anco il domanda: “Che mestiere fai?” “Mi so’ far de’ fustani.” Anco sa questo. “Dove vai?” “Vo a Roma.” Anco sa cotanto piú. Ellino vanno cosí insieme e giungono alla taverna e colui fa venire del vino e fa onore a costui. Anco sai che egli è cortese; vedi anco che elli beve moderato; anco vedi che elli è acostumato; poi quando si parte, vuole pagare lui. E per via se vede il compagno afadigato, elli dice: “Dammi i tuoi panni, che t’aiuterò;” anco vedi che elli è [p. 61 modifica]pietoso. Se ellino mangiano insieme, elli taglia e vuol servire e pone tutti i migliori bocconi dal lato di costui; e anco per questo il conosci acostumato. Se vanno a letto, elli dà il migliore lato al compagno. Anco nel letto il domanda, se elli ha padre; elli dice di sí, e diceli come elli è vecchio e che è rincitolito, e che è stata buonissima persona. Vedràlo anco per la fatiga del camminare venirli una debilezza; vedràlo impalidire, venirli meno la parola, che parlarà piú piano che non suole; e vedi che prima non sapevi chi fusse, poi per usare con lui tu hai saputo chi elli è, come ha nome, donde è, che va facendo, per insino ai costumi; e per tanto praticare tu l’hai veduto per insino dentro, ché la debilezza che venne di dentro, tu la conoscesti per la pratica che tu avevi di lui. Cosí dico a proposito che quando tu odi una cosa che altra volta udisti, fa’ che la pigli con utilità dell’anima tua.