Novellino/VIII

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VIII

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VII IX
Qui si ditermina una nova quistione e sentenzia che fu data in Alexandria

In Alexandria la quale è nelle parti di Romania (acciò che sono dodici Alexandrie, le quali Alexandro fece il marzo dinanzi che morisse), in quella Alexandria sono le rughe ove stanno i Saracini li quali fanno i mangiari a vendere: e cerca l’uomo la ruga per li piue netti mangiari e per li più dilicati, sì come l’uomo fra noi cerca de’ drappi.

Un giorno di lunedì un cuoco saracino (lo quale avea nome Fabrat) stando alla fucina sua, un povero saracino venne alla cucina con uno pane in mano. Danaio non avea da comperare da costui: tenne il pane sopra il vasello, e ricevea il fummo che n’uscia e, innebriato il pane dell’olore che n’uscia, del mangiare, e quelli lo mordea, e così il consumò di mangiare, ricevendo il fumo e mordendolo.

Questo Fabrat non vendeo bene quella mattina; recolsi ad augura, et a noia prese questo povero saracino e disseli:

«Pagami di ciò che tu hai preso del mio».

Il povero dicea:

«Io non ho preso del tuo mangiare altro che fummo».

«Di ciò c’hai preso mi paga» dicea Fabrat.

Tanto fu la contesa che, per la nova quistione e rozza, non mai più avenuta, n’andaro le novelle al Soldano. Il Soldano per molta novissima cosa raunò ’ savi e mandò per costoro. Formò la questione. I savi saracini cominciaro a sottigliare, e chi riputava il fummo non del cuoco, dicendo molte ragioni:

«Il fummo non si può ritenere, e torna ad alimento, e non ha sustanzia né propietade che sia utile: non dee pagare».

Altri diceano:

«Lo fummo era ancora congiunto col mangiare, ed era in costui signoria, et uscia e generavasi della sua propietade; e l’uomo sta per vendere, di suo mistiere; e chi ne prende è usanza che paghi. Se·lla sustanza è sottile, et ha poco, poco paghi».

Molte sentenzie v’ebbe. Finalmente un savio mandò consiglio e disse:

«Poi che quelli sta per vendere, di suo mistiere, et altri per comperare, tu, giusto signore, fa’ che ’l facci giustamente pagare la sua derrata secondo la sua valuta. S’ê·lla sua cucina (ch’e’ vende dando l’utile propietade di quella) suole prendere utile moneta, et ora c’ha venduto fummo (ch’è la parte sottile ch’esce della cucina), fae, signore, sonare una moneta, e giudica che ’l pagamento s’intenda fatto del suono ch’esce di quella».

E così giudicò il Soldano che fosse osservato.