Pagina:'O luciano d"o Rre.djvu/10

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10 Prefazione


anche nell’opera del de Cesare, con tutto il suo letto, a bordo del Fulminante; ed i suoi fedeli marinai presero con grande ardore a vegliarlo e ad accudirlo. Gli davano il bagno, lo sostenevano a braccia come un fanciullo, gli cambiavano le lenzuola ed i guanciali, cercavano di alleviargli in ogni modo le orribili pene. E piangevano. E il Re diceva loro: Grazie, figliuoli! Raccomandatemi alla Madonna della Catena, e pregherò per voi... Dalla Villa della Favorita a Portici, nelle cui acque il Fulminante gettò l’ancora, gli stessi marinai condussero il Re alla Stazione e lo adagiarono nel vagone che dovea trasferirlo a Caserta. Quattro di essi soltanto - e forse quelli che lo scortarono nel viaggio - presero posto nel medesimo vagone. Di tre di costoro si sa il nome: Francesco Raffaele di Lipari, Carlo Corallino di Porto, Salvatore Santaniello di Castellammare di Stabia. Colui, che a mezzo dell’amico comm. Franz Lecaldano