Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/116

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108 il pedante

vertú! E sono come l’ortiche che pultano a chiunque le tagne; e sono inepti a tutte le cose.

Malfatto. O misser, sapete? Ho trovata a quella... Oh!

non me se recorda. Ah! ah! si; la patrona de madonna Iulia.

Prudenzio. Che patrona hai trovata? Che non lo dici?

Malfatto. Quella che va fuori, che parla sempre con io.

Prudenzio. E che ti ha detto?

Malfatto. Me ssi arico manda e me ha ditto che me voi bene.

Prudenzio. Andiamo all’ospizio, idest in domo; ch’io voglio che tu ci vadia per ogni modo quando averemo epulato. Camina.

Malfatto. Ecco, io vengo.