Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/243

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atto terzo 235

          perché possa durare e, per le varie
          cose, non s’abbarbagli e, all’apparire
          de’ diavoli, non tema.
          Girifalco  Fate voi
          ) quel che vi pare il meglio. Ma, di grazia,
          l in che forma verranno?
          Listagiro  In varie forme.
          Chi d’animai, chi di donne e di pesci
          piglian la pelle; e chi ne la lor propria
          vengono e son si brutti che tremare
          fanno in fine al solaio di paura;
          e cosí in altri modi. E farti male
          non posson, se di giá tu non parlassi;
          che allor ti salirian tutti a la pelle.
          Pur, non ti farian mal; ma forse avresti
          qualche paura. E, se pur tu volessi
          segnarti o chiamar Dio, tien bene a mente
          che ti porterian via. Ma, se vuoi nulla,
          chiama il diavol per nome.
          Girifalco  E come ho a dire?
          Satenasso? Cosi, pian piano? o forte?
          Questo non ci verrá?
          Listagiro  Si, si; va bene.
          Hai giá imparato. Ma chiamane un altro,
          se questo non vi fosse.
          Girifalco  Gambatorta?
          Listagiro  Tutto sta bene. Si può incominciare.
          Fermati cosí in mezzo.
          Girifalco  E voi sarete
          diavoli? o pur cosi?
          Listagiro  Appunto! Questo
          noi possiam far. No, no. Mutarci in diavoli?
          Lascia pure andar tutti questi dubbi;
          e dispuonti a la cosa.
          Girifalco  Eccomi qui.
          Cari fratelli, mi vi raccomando