Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/242

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234 i tre tiranni

          di fenice da far tutti i caratteri;
          e la verga e la stola.
          Pilastrino  Sará fatto.
          Listagiro  Come sei ben gagliardo in su le gambe?
          che, a questo, non si siede.
          Girifalco  Eh! Si, assai bene:
          che sto tal volta in piedi un’ora in piazza,
          senza avervi che fare. Or pensa! A questo,
          che l’ho si caro, vo’ far de le gambe
          palanche.
          Listagiro  Oh bene! E de le braccia salci.
          Ella è la vite che a le tue palanche
          si leggherá co’ salci. E questa tutta
          sará la vigna.
          Pilastrino  E noi i lavoratori
          che ricoglion il vin senza sementi,
          sol per zappare e saper ben congiungere
          le palanche a le viti.
          Listagiro  Sta’ in cervello,
          ch’io te la do istasera in ogni modo
          1 anzi che vadi al letto; e poi l’avrai,
          ogni sera, invisibile. E potrebbe
          venirti ancora in odio per il troppo,
          che sei pur vecchio.
          Girifalco  A vero prima in odio
          quest’occhi, questa vita e queste membra
          che quel bocchin.
          Listagiro  Ci penserai poi tu.
          ’Quanto tempo è che non sei confessato?
          che questo impediria.
          Girifalco  Mi confessava...
          non mi ricordo quando.
          Listagiro  Or non c’è dubbio.
          Le cose anderan ben.
          Pilastrino  Mi parria buono
          avedimento a velargli la fronte