Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/312

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304 i tre tiranni

          fu da inganno difesa la padrona.
          E tu facesti com’un uom che sogna
          cosa che li sia a grado, che poi, desto,
          trova tutto il contrario. Ma Crisaulo
          (se non è ritenuto da qualcuno
          de’ suoi perché noi faccia) ora, in fra poco,
          forse che dará fine a la comedia
          con far da vero.
          Filocrate  Basta: ora io son chiaro.
          Vedi, al fin, come volge la fortuna!
          Poi che noi siamo a questo e che vediamo
          che in questo modo l’ha guidata il cielo,
          segua quello che debbe: che ’l destino
          non si può mai fuggir. Se ti contenti,
          ti vo' sposare, in questo modo appunto:
          che ci diamo or la fede, se di Lucia
          si fan le nozze; perché vo’, se a sorte
          non fosse fatta, come giá promessa
          mi fu, poterla, se mi parrá, tórre.
          Dimmi se ti contenti.
          Fronesia  Si, ben mio,
          poi che ti piace; e ci siam cognosciuti,
          come a Dio piacque che governa il tutto;
          ed è stato fra noi, giá tanto tempo,
          amore e fede. Or durerá in eterno
          il dolce nodo che non fia mai sciolto
          fino a l’ultimo giorno.
          Filocrate  Orsú, Fronesia,
          giá tanto amata! Tu sei la mia sposa.
          Serberai questo anello; e poi le nozze
          farem, quando ci paia tempo e luogo.
          Sei chiamata di sopra.