Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/412

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404 nota


I

LA CALANDRIA

Di questa fortunatissima commedia si fecero, nel corso del secolo xvi, una ventina di edizioni. Poi, dopo la lunga dimenticanza del Seicento (durante il quale sembra che non se ne sia avuta nessuna nuova impressione), essa fu piú volte ristampata nei secoli xvm e xix: a Firenze nel 1720; a Napoli verso il 1730; a Livorno nel 1786; a Milano nel 1808; pure a Milano, per cura di Eugenio Camerini (Carlo Tèoli), nel 1863; a Roma nel 1887; e di nuovo a Firenze, nel 1888, insieme ad altre commedie raccolte dal Piccini (Jarro) nel primo volume del suo Teatro italiano antico1. Io riproduco il testo della prima stampa, rarissima, che apparve a Siena nel 1521, un anno dopo la morte dell’autore. Essa reca sul frontespizio il seguente titolo nel quale è pur compreso l’elenco dei personaggi: Commedia elegantissima | in prosa nuovamente composta per Messer Bernardo da Bibiena. | Intitulata Calandrici,. Interlocutori. Prologo: Argumento: Fessenio servo: Polynico preceptore: Lydio adulescentulo: Calandro: Samya serva: Ruffo negro- | mante: Santylla: Fannio servo: Fulvia moglie di Calandro: Meretrice: Facchino: Sbirri di doghana [in fine, nel tergo dell’ultima carta: Finita la Commedia di Calandro. Stam- | pala in la Magnifica Cipta di Siena: per Michelangelo di Bart.° Fiorentino ad instantia di Maestro Giovanni di Alix andrò Libraro. A di xxix. d’Aprile. Nelli Anni del Signore. 1321]. Precede alla commedia una breve lettera dedicatoria in latino, che qui non occorre riferire, del «bibliopola» Giovanni d’Alessandro al signor «Bandino Bandineo senensi decano quam meritissimo patrono unico» in data «Senis ex officina nostra, xiiii. cai. martias. M.D.xxi».

  1. Si vedano: Allacci, Drammaturgia accresciuta e continuata fino all’anno mdccl, Venezia, Pasquali, 1755, col. 155; Panzer, Annales tipografici, Norimberga, 1793-1803, x, 155; Brunet, Manuel du libraire, Parigi, 1860-65, li, 773-4 e Supplementi 1, 409; Graesse, Trèsor de livres rares et prècieux, Dresda, 1859-67, n, 412 (e anche 236); Salvjoli, Bibliografia universale del teatro drammatico italiano, 1 (Venezia, 1903), 599.