Pagina:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. II, 1920 – BEIC 1928827.djvu/29

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xxiii - tenzoni di rimatori perugini 23

Ma io del tempo perduto mi doglio,
per ch’io non t’ho servito volte cento,
14tu grane sempre dov’io gioglio.
Vostro mi fo en monte, en cost’e en piano,
da poi che col bel dir teco m’attecco;
dimme ove vegna, e sucheraime ’l becco.

VIII

TENZONE
TRA CUCCO DI MESSER GUALFREDUCCIO BAGLIONI
E SER CECCO NUCCOLI

I — CUCCO
Sta nel limbo, ma spera di salire poi iti paradiso.

Io sto nel limbo, e spero di vedire
la gloria de colui, ch’è somma luce,
la qual da morte a vita me conduce,
4tenendome soggetto al suo volire.
E, ciò ’spettando, non sento martire,
sperando sempre udir la dolce vuce,
la qual lo spirto mio tuttor riduce
8a benigno signor sempre ubbedire.
Però lui prego che troppo non tardi
al servo suo mostrar quilla chiarezza,
che scampe ’l cor dagli amorosi dardi.
Ch’en veritá ninna inaggiur fortezza
dar si porria a! cor per sostenere
14li grave colpe, che lo fan patére.