Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/135

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antonio bruni 129

     S’al troian peregrin l’anima inchina,
da lo strale d’amor ferita e vinta;
giace da l’armi de la morte estinta
di Cartago la nobile reina.
     Par che ’l saggio pittor fregi ed allumi
con l'ombre de’ colori e de’ pennelli
quei de’ furti d’amor pregi novelli
vie piú che col disegno e che co’ lumi.
     Fuma l’accesa e ’nsanguinata pira
ov’omicida e vittima è pur Dido;
e ’l caro amante e fuggitivo infido
con gli aliti di morte anco sospira.
     Quinci cortese il ciel questo n’adombra
veracissimo senso agli occhi miei:
«Fuggi lascivo amor, se saggio sei:
la gioia è un fumo ed è ’l diletto un’ombra».

XIII

PER LA RELIQUIA DEL LATTE DELLA VERGINE

     Sacratissimo latte
a cui sono purissime ed eterne
fonti due mamme intatte,
virginali, materne,
che l’offriscono a lui, ch’in rozze fasce
sazio è di gloria e pur la gloria il pasce;
     fosti giá sangue eletto
de le vergini membra unqua non grevi
di terreno difetto,
e de le bianche nevi
a le porpore tue diede il candore,
piú ch’ardor di natura, ardor d’amore.