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maffeo barberino 167

MAFFEO BARBERINO

(dipoi papa urbano viii)


I

IL DILETTO TERRENO

     Acqua limpida sorge e si diffonde
in verde prato tra l’erbette e i fiori;
spira l’aura e n’invola i cari odori
e fra le nubi il Sol piú non s’asconde.
     Ride il suol, ride l’aria e ridon l’onde,
e gli augei, dell’aurora ai primi albori,
con note argute e sibili canori
gioia stillan, ch’al cor dolce s’infonde.
     Tal di felice stato il bel sembiante
qui sembra al senso, che non mira al fine;
ahi! che quaggiú il diletto in un momento
     da noi sen fugge con alate piante;
qui l’alme albergan come pellegrine,
stabil sol hanno in ciel vero contento.