Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/249

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girolamo fontanella 243

XXIX

A POSILIPO

     Paradiso del mare,
vaga reggia d’Amor, trono d’aprile,
Pausilippo gentile,
che, stendendo sul lito ombre gioconde,
incoroni le piagge, abbracci l'onde;
     in te placida vola,
refrigerio di vita, aura novella,
aura tremola e bella,
che sgombrando dal cor l’ombre e i martiri,
i sospiri d’amor cangia in respiri.
     Sacro albergo a le muse,
odi mille intonar dolci istrumenti:
concertati concenti,
che sopra un legno di bandiere adorno
le sirene ch’hai tu sfidano intorno.
     Mille navi dipinte,
ch’hanno prore d’argento e poppe d’oro,
ricche d’alto lavoro,
ti corteggiano intorno; onde in vederle
ne le spume che fai produci perle.
     Hai di ricchi edifici,
prove illustri de l’arte, alteri fregi;
in te vengono i regi,
ed a stanzar ne le tue rive belle
scenderiano gli dèi fin da le stelle.
     Sei di Flora e di Teti
grazioso ricetto, altero nido;
e sul colle e sul lido,
con soavi armonie, pari e concordi
le sirene e gli augelli insieme accordi.