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534 lirici marinisti


XXXVI. Antonio de’ Rossi. — Dai Sonetti del sig. D. Antonio de’ Rossi (Napoli, Mollo. 1661).

Sul De’ Rossi, cfr. Toppi, p. 31.

XXXVII. «La mosca nel calamaio». — Dal Cannocchiale aristotelico di Emmanuele Tesauro (ed. di Venezia, 1682), pp. 171-2. Anonima, ma forse dello stesso Tesauro.

V

GIROLAMO FONTANELLA

I nn. i-xxii, dai Nove cieli, poesie del signor Girolamo Fontanella, all’altezza serenissima di Ferdinando II, granduca di Toscana (in Napoli, per Roberto Mollo, 1640).

I nn. xxiii-xxxiii, dalle Ode, consacrate all’immortalitá dell’ill.ma et ecc.ma signora D. Anna Carafa, principessa di Stigliano e vicereina nel regno di Napoli, seconda impressione (in Napoli, per Roberto Mollo, 1638).

Il n. xxxiv, dalle Elegie, dedicate all’ilm.mo et ecc.mo signore D. Diomede Carafa Paceco, duca di Maddaloni (in Napoli, per Roberto Mollo, 1645).

Il Toppi, Bibl. nap., p. 156, e il Crescimbeni, v, 170, danno il Fontanella per napoletano; ma il Quadrio, v, 87, fa notare che la prima edizione delle Ode (in Bologna per lo Tebaldini, 1633) ha sul frontespizio: «Girolamo Fontanella, reggiano». Un’allusione alla sua provenienza dall’alta Italia si può vedere, del resto, nei versi pubblicati in questo vol., p. 244. Visse molti anni a Napoli, dove morì nell’agosto del 1644; e postume furono pubblicate, nel 1645, le Elegie. Il Tiraboschi, Biblioteca modenese, ii, 340-2, non sa nulla di lui, né trova come riattaccarlo alla famiglia Fontanelli di Reggio Emilia: «forse il F., uscito da Reggio in etá fanciullesca, non vi fece ritorno, e perciò niuna memoria ne è poi rimasta». Due lettere a lui dirette sono in Vincenzo Armanni, Lettere (Roma, 1663), i, 566.

VI

SALOMONI — MORANDO — BRIGNOLE-SALE

I. Giuseppe Salomoni. — Dalle Rime di Giuseppe Salomoni, accademico Sventato detto il Sano (in Bologna, presso gli eredi del Dozza, 1647).