Pagina:Alamanni - La coltivazione.djvu/342

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326 BACCO

     615Render contenti i miei desiri appieno,
     Allorchè, assiso in verdeggiante soglio,
     Di quel molle piropo empiomi il seno,
     Di quel molle piropo, almo e giocondo,
     Gemma ben degna de’ Corsini eroi,
     620Gemma dell’Arno, ed allegria del mondo.
La rugiada di rubino,
     Che in Valdarno i colli onora,
     Tanto odora,
     Che per lei suo pregio perde
     625La brunetta
     Mammoletta
     Quando spunta dal suo verde;
     S’io ne bevo,
     Mi sollevo
     630Sovra i gioghi di Permesso,
     E nel canto sì m’accendo,
     Che pretendo, e mi do vanto
     Gareggiar con Febo istesso.
     Dammi dunque dal boccal d’oro
     635Quel rubino, ch’è il mio tesoro:
     Tutto pien d’alto furore,
     Canterò versi d’amore,
     Che saran viepiù söavi
     E più grati di quel che è
     640Il buon vin di Gersolè;
     Quindi, al suon d’una ghironda,