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110 Adolfo Albertazzi


— E lassù?

Celso si mise a parlare della guerra; senza esagerazioni.

Ai Casetti, s’interruppe. Disse: — Due salti, e vado a salutar la mia bionda.

— T’aspetto — fece l’altro. E l’aspettò lì, al freddo, tossendo.

***

Ma a casa, quando arrivarono finalmente a casa, Leonardo ebbe la rivelazione. Dal modo con cui il ragazzo si comportò con i suoi, capì che non s’era sbagliato ad effezionarglisi tanto, e dal modo che i suoi, del ragazzo, si comportarono, capì che li aveva mal giudicati.

Celso si stringeva la madre al petto con la forza d’un bambino e la chiamava: — la mia mamma! la mia vecchia —; e la baciava non sazio. Indi rivolto al padre, che gli disse — gli disse solo: — Sei qui, Celso? —, contenne con un visibile sforzo la commozione e disse, disse solo:

— Come state, pa’?

Finalmente era chiarito il mistero!

Sì: il difetto della madre era la troppa tenerezza, e durezza il difetto del padre; ma il vecchio comprese che si comportavan così anche per una reazione vicendevole e involontaria, e comprese che il difetto dell’uno e dell’altra si eran temperati nel-