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Valentino e Lucilio 125

VALENTINO E LUCILIO

L’auriga Libanio in carcere! Forse condannato a morire per la rivalità del padrone. Ne amava una bella schiava, giovinetta. Questa la sua colpa! E Boterico, il barbaro divenuto governatore a Tessalonica, aveva dunque ricevuto il battesimo per essere più crudele? cristiano, trattava così i suoi servi? ascoltava così gli ammonimenti dell’imperatore: che governasse con prudente consiglio e cuor buono?

Gelosia d’amore e di gloria. Perchè maggior gloria aveva acquistato Libanio auriga nel circo che in guerra Boterico luogotenente di Teodosio il Grande: ecco quel che gravava la colpa del povero giovine. Dal servizio del governatore assunto a condur nelle corse i cavalli della fazione «prasina», aveva meritato tal favore dal popolo che neppure le altre fazioni gli volevan male; lo vantavano anch’esse vittorioso o vinto. E per lui le corse di Tessalonica levavan grido, oltre la Macedonia, a Costantinopoli, a Roma, a Milano.