Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/138

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136 ludi rerum mathematicarum

e superiore parte nove e in sé una delle dieci parte di tutta la torre, così la parte del dardo A C divisa in nove parte sarà tale che ella riceverà nove volte B C, el decimo di tutto A B. E così


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[Fig. 1]


mai errerete, purché al porre de’ punti vi troviate sempre con l’occhio al primo stato. Questo medesimo potete fare con uno filo apiombinato, facendolo pendere dinanzi da voi e segnando le mire vostre con tre perle come altre volte vi mostrai.

Misurate in questo modo l’altezza d’una torre della quale niuna parte a voi sarà nota, ma ben potete andare sino al piè della torre. Ficcate in terra come di sopra dissi un dardo, e scostatevi da questo dardo quanto vi pare, e ponete l’occhio giù basso alla terra, e indi mirate la cima della torre, dirizzando il vedere vostro per mezzo la dirittura del dardo, e lì dove il vedere taglia el dardo ponete una cera, e chiamasi la cima del dardo A e il piè B, questa cera postavi C, e l’occhio vostro D, come qui vedete figurato [Fig. 2].