Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/182

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
178 grammatica della lingua toscana


Ogni parola e dizione toscana finisce in vocale. Solo alcuni articoli de’ nomi in l e alcune preposizioni finiscono in d, n, r.

Le cose in molta parte hanno in lingua toscana que’ medesimi nomi che in latino.

Non hanno e’ Toscani fra e’ nomi altro che masculino e femminino. E’ neutri latini si fanno masculini.

Pigliasi in ogni nome latino lo ablativo singulare, e questo s’usa in ogni caso singulare, così al masculino come al femminino.

A e’ nomi masculini l’ultima vocale si converte in i, e questo s’usa in tutti e’ casi plurali.

A e’ nomi femminini l’ultima vocale si converte in e, e questo s’usa in ogni caso plurale per e’ femminini.

Alcuni nomi femminini in plurale non fanno in e: come, la mano fa le mani.

E ogni nome femminino, quale in singulare finisca in e, fa in plurale in i: come la orazione, le orazioni; stagione, stagioni; confusioni, e simili.

E’ casi de’ nomi si notano co’ suoi articoli, dei quali sono vari e’ masculini da e’ femminini.

Item e’ masculini, che cominciano da consonante, hanno certi articoli non fatti come quando e’ cominciano da vocale.

Item e’ nomi propri sono vari dagli appellativi.

Masculini che cominciano da consonante hanno articoli simili a questo:


singulare


EL cielo DEL cielo AL cielo EL cielo O cielo DAL cielo


Plurale


E’ cieli DE’ cieli A’ cieli E’ cieli O cieli DA’ cieli.

Masculini, che cominciano da vocale, fanno in singulare simile a questo: