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Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/404

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VIII

SOFRONA

A) TESTIMONIANZE

manoscritti

Firenze

Biblioteca Nazionale

Cod. II. IV. 38 (F1).

cc. 177r-178v. Tit. Leonis Bap. Alb. Sophrona incipit.

Per la descrizione del cod. vedi vol. I, pp. 367-68.

edizione

Opere Volgari di L. B. Alberti, a cura di A. Bonucci, vol. I, pp. 227-36. Testo fondato su F1.

B) LA PRESENTE EDIZIONE

Il nostro testo si basa inevitabilmente su F1. Doveva però esistere almeno un’altra copia mandata al nipote del cardinale Lucido Conte[1] per confortarlo in occasione della morte dello zio avvenuta il 9 settembre 1437. Questa occasione e i rapporti di Sofrona con l’Epistola a Paolo Codagnello ci permettono di assegnare la composizione di essa agli ultimi mesi del 1437.



  1. Per L. Conte vedi Mancini, Vita cit., p. 141; e per la data del dialogo cfr. quanto si è scritto sull’Epistola De amore al Codagnello a p. 397 di questo volume.