Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/205

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libro settimo. 183

De Colonnati con gli Architravi, et con gli Archi; di che sorte colonne si habbino a mettere nelle Basiliche, et che cornici, et dove si habbino a collocare; de la altezza, et larghezza de le finestre; de le loro ferrate, de le impalcature, et de le porte de le Basiliche, et de modi loro.

cap. xv.


A Quelle cose, che noi imitiamo gli archi, bisogna che vi si mettino colonne quadrate, percioche se noi vi mettessimo colonne tonde, sarebbe il lavoro difettoso; conciosia che le teste de gli Archi non poserebbono sul sodo de la colonnata che vi è sotto: ma quanto il quadrato de la testa de lo arco eccederebbe il cerchio, che dentro a se si rinchiude, tanto poserebbe in vano. Per riparare a questo disordine i buoni Maestri antichi messono sopra i capitelli de le colonne un’altra cimasa quadrata grossa in alcun luogo per il quarto, et in alcun’altro per il quinto del diametro de la sua colonna; la larghezza di questa cimasa fu uguale con una ondetta alla maggior larghezza del capitello da capo. Gli aggetti sportarono tanto quanto la loro altezza, in questo modo le teste et li spigoli de gli archi hebbero sedili più espediti et più stabili. I colonnati con gli archi come quelli con gli architravi sono infra loro differenti, percioche alcuni se ne fanno radi, et alcuni spessi, et simili: ne gli spessi l’altezza del voto sarà tre larghezze et mezo de la sua apertura; ne’ radi sarà l’altezza sua per una larghezza et duoi terzi; ne’ meno radi la lunghezza sarà per due larghezze; ne’ più spessi la larghezza sarà il terzo de la altezza. Altrove habbiam detto che lo arco è una trave piegata: Darannosi adunque quelli ornamenti alli archi che si darebbono alli architravi secondo a che colonne si mettono sopra: oltra questo chi volesse che l’opera fusse ornatissima, metta sopra le cime di si fatti archi a filo architravi, fregi, et cornici, quali e’ conoscerà appartenersi a colonnati, se arrivassero a quella altezza. Ma essendo le Basiliche, alcune accerchiate di un sol portico, et alcune di duoi, sarà per tale conto il luogo de le cornici sopra le colonne, et sopra gli archi differente. Percioche in quelle, che sono accerchiate di un sol portico, prenderanno le cornici, divisa che tu harai l’altezza del tuo muro in nove parti, le cinque parti, o dividendola in sette, ne piglieranno le quattro: Ma in quelle, che hanno ad havere i portici doppii, si porranno le cornici al terzo de la altezza del muro almanco, ne punto più però, che a tre ottavi. Metterannosi ancora per leggiadria d’adornamento et per utilità sopra le prime cornici altre colonne, et massimo pilastri, che posino apunto sul centro del mezo di quelle di sotto. Et giova veramente assai; percioche mantenendo la gagliardia et la fortezza de li ossami, et accresciuta la maiestà de l’opera, si alleggerirà in gran parte il peso et la spesa del muro: Et sopra questo colonnato ancora si metteranno le loro cornici con i loro aggetti, secondo che ricerca la sorte del lavoro. Oltre a che ne le Basiliche che haranno duoi portici, si metteranno tre colonnati l’uno su l’altro da alto a basso, et ne le altre, due. Ma dove tu metterai tre colonnati, dividerai in due parti quello spatio che è da le prime colonne insino al tetto, et in quella divisione finischino le seconde cornici; infra il primo et il secondo corniciato serbavi il muro intero et adornalo di varie sorte di intonico, et di lavoro: et nel muro che è fra le seconde et le terze cornici, farai le finestre che ti servino a dare i lumi: et sarannosi le finestre ne le Basiliche, che corrispondino sopra i vani de colonnati, tutte ad un modo et corrispondenti l’una l’altra. La larghezza de le quali non sia più stretta che i tre quarti del vano che è infra colonna et colonna; ma se la loro altezza sarà per due de le sue larghezze, sarà commoda; et con il loro cardinale andranno al pari de la cima de le colonne, non però del capitello, se elle

sa-