Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/291

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libro decimo. 269

di non poca acqua, questa se ella non hà le ripe salde, che la tenghino, sboccherà, et guastando le possessioni si dilaterà, et si perderà spargendosi, talmente che guasterà ancora le strade per terra che non te ne potrai valere. Oltra di questo se il fondo andrà torcendo in quà, et in là, chi dubita? l’onda veloce rifiuterà la nave, che non potrà contro all’acqua. Aggiugnici ancora che se dal fondo vi sarà cosa alcuna scabrosa, et che si rilievi col dorso allo insuso, inpedirà le navi. Nello haver portato lo Obelisco di Egitto a Roma conobbono che il Tevere era più atto all’esser navigato che il Nilo, quello haver il fondo più largo per la maggior parte, et questo altro esser più potente per la profondità de le acque. Ne per questo affare de le navi habbiamo tanto bisogno de la abbondanza de le acque, quanto de fondi: Ancor ch’e’ ci giovi assai la larghezza, percioche l’acque diventano più tarde per le ripe. Quando il letto del fiume non sarà stabile, non harà anco questo fiume le ripe gagliarde: ogni letto di fiume è quasi instabile, salvo che quello, che noi dicemmo, ch’era buono per collocarvi sotto una muraglia, cioè che quel terreno per la sua sodezza disprezzi il ferro: et sarà al tutto mutabile quel letto che harà le sue ripe di creta, et che correrà sul piano de la campagna, che harà sotto, il terreno pieno di rilevati, et che le cose vi rullino sopra. Quel fiume che harà cattive sponde, harà ancora il fondo a scaglioni, dove alto, et dove basso, et sarà impedito da li escrementi de le rovine, et de tronconi, o de le pietre, o de le machine che se li attraverseranno, quelle ripe saranno del tutto cattivissime, et mutabili in ogni momento, le quali vi saranno state poste da le piene. Da questo smottar de le ripe ne seguitano quelle cose, che si dicono del fiume Meandro, et de lo Eufrate, perche per fendere quello un terreno debole, si muta ogni dì di letto hora in quà, et hora in là: Et a lo Eufrate spesso si ritura il canale del suo corso, per lo smottare de le sue ripe. A si fatti difetti de le ripe i nostri Antichi provedevano con fare la prima cosa uno argine: et il modo del fare uno argine si referisce a gli altri modi del far le muraglie, percioche egli è di grande importantia il sapere con che modo di linee tu l’habbia a tirare, o con che sorte lavoro tu l’habbia a fare, a fermarlo. Quello argine che si farà con linea diritta secondo il corso del fiume, non sarà certo disfatto dall’onde, ma quello argine, che sarà fatto a traverso del fiume, se e’ sarà debole, sarà dal fiume gittato per terra, o se e’ sarà basso, il fiume vi passerà. Quello argine che in cotesto luogo non sarà gittato a terra, diventerà maggiore più l’un dì che l’altro sino nel fondo. Perche il fiume vi porrà quelle cose, che egli harà condottevi, et ammontandovisi quasi per salirvi, si alzerà di letto, et lasciate quì quelle cose, che e’ non potrà portare, o spignere più avanti, si volterà altrove. Se con l’impeto, et con la forza sua e’ gitterà l’argine a terra, a l’hora sarà lo sforzo suo in quel modo che io ti dissi, riempierà i luoghi voti, moverà in diverse parti il letto, et se ne porterà seco tutte quelle cose, che se gli attraverseranno: ma lascierà le cose gravi, et quelle che malvolentieri si muovono (andando pian piano) insieme con la furia del corso: et di quì è che le piene nelle bocche dove elle rompono ne campi, vi lasciano la rena più grossa nella parte più alta, dipoi si trova lo accrescimento del terreno più leggieri, et più fangoso. Ma se la piena supererà lo argine, et li passerà sopra, all’hora si commoverà il terreno schernito per la caduta de le rovinanti onde, et le cose commosse dal corso dell’acque saranno portate via sino a tanto che cavatovi sotto una fossa, scalzato detto ardine rovinerà. Ma se la onda certamente correndo si riscontrerà in un argine nè diritto, nè anche a traverso del suo corso, ma cosi per fianco, molesterà et nocerà per il piegarsi et per la larghezza del fiume l’una et l’altra ripa, non meno questa da la quale ella è ricevuta che quella altra nella quale ella si percuote. Et un piegamento è quasi il medesimo che una cosa attraversata; per il che patirà de le medesime offensioni, le quali sono moleste alle cose attraversate,


et