Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/295

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libro decimo. 273

coterà in una punta d’un monte, et che e’ vi sarà la linea del lito torta a guisa di cerchio, o d’arco, quivi il Mare andrà ratto secondo il lito, et vi correrà, et vi si aggirerà; onde avviene, che in simili luoghi per tutto, lungo il lito vi sono canali profondi. Altri dicono che il Mare di sua natura hà il flusso, et il reflusso, et hanno considerato che l’huomo non muore mai, se non quando il Mare scema, quasi che questa cosa dia di se argomento che esso Mare habbia alcuna anima, o moto comune et corrispondente alla vita de gli huomini. Et di queste cose sia detto a bastanza. Ma il crescere et lo scorrere del Mare, è cosa manifesta che in alcuni luoghi si varia. Il Mare di Negroponte ogni giorno si varia sei volte alle onde. A Constantinopoli non si varia se non con lo andare nel Mare maggiore. Nella Propontide il Mare di sua natura getta al lito tutte quelle cose, che vi sono condotte da fiumi; però che quelle cose, che si muovono mediante le agitationi, poi che elle hanno trovata la sede da quietarsi, si fermano. Ma veggendo noi che la maggior parte de liti gettano una quantità di rena, et lasciano ancora de sassi, e’ mi piace di raccontar quelle cose, che io truovo appresso de Philosophi. Io hò detto altrove che la rena è fatta di fango, rasciutto dal Sole, poi che il calor del Sole l’harà divisa in minutissimi corpicelli. Dicono che le pietre son generate da l’acqua del Mare, percioche e’ dicono che l’acqua diventa tiepida per il Sole, et per il moto si secca, et perciò si serra insieme, consumate dal caldo le parti più sottili, et conducesi a quella grossezza, perche se il Mare alcuna volta si quieta un poco, fa a poco a poco una scorza mucida, et quasi fangosa, et rompesi di poi questa scorza, et guastasi per i moti, et per le ripercussioni diventa come zolle, et uno certo che simile alle spugne, et queste zolle sono gittate sul lito, nel quale luogo elleno pigliano le rene commosse, et se le applicano, et applicatesele in questa maniera per la forza del Sole, et del Mare si riseccano, et si serrano più insieme, et in processo di tempo induriscono talmente, che diventano pietre. Queste cose hanno detto costoro. Noi nondimeno veggiamo che alle foci de fiumi per tutto i liti crescono assai, et massimo se quei fiumi sono di quelli, che corrino per campagne sciolte, ne quali mettino molti altri fiumi. Percioche e’ ragunano, et gettano in su le foci al lito del Mare di quà et di là assai rena, et assai sassi come quasi uno argine, et fanno il lito più adentro verso il Mare; il che dimostra che cosi è lo Histro et il Fasso de Colchi, et molti altri, et massimo il Nilo. Gli Antichi chiamarono lo Egitto casa del Nilo, et affermano che gia era ricoperto sino alle paludi Pelusie dal Mare. Et dicono che alla Cilicia fu aggiunto una gran parte dal fiume. Aristotile dice che il moto de le cose è continuo, et che in processo di tempo averrà che il Mare si scambierà di luogo con i monti, di qui disse colui:

Ciò ch’è sotterra in processo di tempo,

Si scoprirà palese, et verrà fuori,

Et le cose scoperte andran sotterra.
Torno hora a proposito. Oltra di questo l’onde marine hanno ancora in se questa natura, che urtando in una muriccia di sassi opposta loro, la battono et gli fanno forza, et partendosene, quanto più d’alto cascano le acque commosse, tanto più cavano sotto la rena: Questo si può vedere, che alle ripe, et a gli scogli dove è il Mare profondo, egli vi si ripercuote più forte, che dove ei non hà con chi combattere salvo che con un lito piacevole et piano: le quai cose essendo cosi, sarà certamente una grandissima industria, et da homo di grandissimo ingegno, che tu raffreni l’impeto et gli spiriti del Mare; Percioche il Mare ingannerà in gran parte et le arti et la mano de li huomini; et non facilmente sarà vinto da le forze di quegli. Gioverà certamente il farvi le base de i fondamenti in quei modi, che noi dicemmo altrove che s’assettavano à ponti. Ma se e’ ci sarà di bisogno che per affortificare il porto e’ si habbia a fare un Molo nel Mare, cominceremoci da la terra ferma et da lo asciutto:

M m et