Pagina:Alberti - Della pittura e della statua, Milano, 1804.djvu/54

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di leonbatista alberti. 25

o lo spazio si empie, e dalle quali sono misurati o compresi i dintorni. Ed è manifesto che ogni taglio della piramide visiva, che sia ugualmente distante dalla veduta superficie, è similmente proporzionale ad essa veduta superficie. Abbiamo parlato delle superficie proporzionali al taglio, cioè delle ugualmente lontane alla superficie dipinta. Ma poichè noi avremo a dipingere più diverse superficie che non saranno ugualmente distanti, dobbiamo di queste far più diligente investigazione, acciocchè si esplichi qualsivoglia ragione del taglio. E perchè sarebbe cosa lunga e molto difficile ed oscurissima in questi tagli de’ triangoli e della piramide narrare ogni cosa secondo le regole de’ Matematici; però parlando secondo il costume nostro come Pittori, procederemo. Raccontiamo brevissimamente alcune cose delle quantità che non sono ugualmente lontane, sapute le quali ci sarà facile intendere ogni considerazione delle superficie non ugualmente lontane. Delle quantità adunque non ugualmente lontane ne sono alcune di linee simili in tutto a’ raggi visivi, ed alcune, che sono ugualmente distanti da alcuni raggi visivi: le quantità simili in tutto a’ raggi visivi, perchè elle non fanno triangolo, e non occupano il numero de’ raggi, non si guadagnano perciò luogo alcuno nel taglio. Ma nelle quantità ugualmente distanti da’ raggi visivi, quanto quell’angolo