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94 L’amore della campagna

dizi, procurare il modo di guadagnare nei lunghi mesi dell’inverno, questa è opera di poche donne, che appaiono agli occhi del pubblico delle innovatrici.

Così è: manca nella donna italiana l’amore della campagna per la campagna, essa è semplicemente un lusso per noi, il divertimento dei mesi di vacanza. Vengono le giornate piovose, le rose si sfogliano, fioriscono i crisantemi e le fanciulle cominciano — oh lo ricordo, sapete! — cominciano a guardare malinconicamente fuori dei vetri, alle foglie secche turbinate dal vento e s’avviluppano le spalle nello scialletto di lana, prese da un brivido profondo, molto più morale che fisico.

Il di fuori ha una così grande influenza su noi! È un bisogno della nostra natura l’allegria delle giornate serene, del verde, delle folate di vento tiepido. Nel nord, dove le giornate splendide sono l’eccezione, ci si fa un’abitudine del tempo piovoso e nebbioso, delle settimane bloccate dalla neve, e si sa vivere ed esser felici senza guardar fuori, al cielo. Noi abbiamo invece l’intolleranza delle nuvole, e tutto l’accompagnamento di un tempo melancon-

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