Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/16

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xviii Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera


tazione di fuggir lontano. Quante donne sono invece lì dentro, accanto a letti di malate, dalla mattina alla sera, tutta la vita, volontariamente escluse da tutto ciò che è salute, serenità, bellezza...

Ebbi ad un tratto la rivelazione di qualche cosa a cui non avevo mai pensato. La saggezza che io mi studio di acquistare e nella quale Antonietta ha l’aria di credere, non è in fondo che un formidabile egoismo, lo sono una cercatrice di felicità nè più nè meno: con l’istinto di una lucertola che ha bisogno di sole, di un fiore che ha bisogno di humus, io vado in cerca del posticino caldo del mondo, del terreno ove io possa prender radici e ove possano svolgersi pienamente le mie facoltà. Lo chiameremo individualismo per usar una parola nuova, bisognerà bene che ci rifletta se è proprio la via più buona per arrivare a quella missione che sogno».

Aiutare la gioventù femminile italiana ad armonizzare la saggezza con la ricerca della propria felicità, raggiungere l’equilibrio tra il proprio io e gli altri, prefiggersi una meta e raggiungerla col fervore delle opere e la serenità dello spirito ecco il programma di tutta la vita di Sofia Bisi Albini.

xviii Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera