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Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xix


Essa ha diciassette anni e sorridendo prende in mano la penna.

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Prende in mano la penna per gli altri. Per sè, per i suoi compiti di scuola aveva già scritto, fin dagli undici anni piccole cose deliziose che Luigi Rossari, l’illustre pedagogista, allora ispettore delle scuole di Milano, portava al Manzoni; i due nobili vegliardi compiacendosi insieme di quella fresca aurora che sorgeva accanto al loro maestoso tramonto.

Frequentando poi la Scuola Superiore, la piccola Sofia ebbe a guida preziosa Giovanni Rizzi, professore e critico di molta maggior levatura che non poeta. Egli ebbe per lei una cura paterna, insieme ad una severità che ebbe il merito grandissimo di agire sullo svolgimento delle sue forze intellettuali senza comprimere nè lo stile, nè la visione della materia che la piccola artista avrebbe fatta sua. I suoi primi personaggetti furono subito delle ragazze vivaci, ansiose di gioia, come api di fiori, vibranti come delle canne, armoniose e semplici come steli di prato.

Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xix