Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/185

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Le signorine... 143

così nella vita si somigliano e s’accomunano in una confidente intimità.

Per questo le signorine, invecchiando, non si fossilizzano in ingenue intolleranze; comprendono il mondo, e sanno essere all’occasione il medium fra i vecchi che hanno dimenticato d’essere stati giovani, e i giovani che non pensano che diventeranno vecchi.

Esse conoscono le burrasche, i drammi della vita coniugale; sanno che anche nei matrimoni più felici ci sono nubi e sacrifici: sanno quali atroci sofferenze costa spesso alla madre la vita della sua creatura; quante cure, quante fatiche, e così spesso quanto strazio morale costa l’allevar figlioli, e se capita loro di maritarsi non accettano ad occhi chiusi: ci pensano.

* * *

Ci pensano: perchè oggi non c’è più la signorina che possa dire: non ho scopo nella vita e mi faccio una famiglia per averlo.

Oh, quanto lavoro, che grande, che vasta, che santa missione chiama tutte le persone indipendenti!

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