Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/191

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Le signorine e il loro servizio sociale 149

dire come esse infatti sappiano organizzarsi e compiere un serio lavoro senza bisogno d’una legge speciale.

Il pubblico maschile colto e lavoratore, comincia ad accorgersi di questo magnifico fiorire d’intelligenze e di buone volontà femminili. Vi sono babbi che guardano e ascoltato con stupore e con fierezza le loro belle figliole che sanno tracciarsi un, programma di vita operosa, il quale non impedisce loro di essere eleganti e carine. Un soffio nuovo d’attività, d’altruismo, d’idealità, entra per merito loro nelle case della borghesia agiata e della vecchia nobiltà. Io le vedo aumentare ogni anno di numero, queste donnine forti e buone, e intorno a me esse formano ormai un reggimento.

Ancora pochi anni fa la mia scrivania traboccava di lettere che avrebbero destato il più grande stupore degli uomini se io le avessi pubblicate tutte. Alcune apparvero nelle pagine di una mia Rivista; le avevo intitolate «Saluto delle anime» ed erano le più tristi pagine di tutto il fascicolo. Poteva sembrare una posa, ed era la verità: quelle anime nuove alla vita, di fanciulle di diciotto o vent’anni,

Le signorine e il loro servizio sociale 149