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Le signorine e il loro servizio sociale 151

dalle giovartene lavoratrici, e come dovessero avvicinarsi per conoscersi, aiutarsi, e simpatizzare. È così che si fondò a Milano il primo Circolo di signorine che la domenica si riuniscono a operaie per leggere insieme, far musica e divertirsi. A poco a poco quella Società si trasformò in un mutuo soccorso e in una scuola, e ora inaugurò persino una villetta, ove le lavoratrici stanche ed anemiche vanno l’estate a riposarsi, e le signorine per turno tengono loro compagnia. Dalla Grigna e dalla cima del Resegone, io ricevo le loro fotografie, in cui le vedo unite come sorelle, con i visi ridenti, ombreggiati dai grandi cappelli di paglia. Quali sono le signorine senza una professione? Quali le lavoratrici? Non si distinguono, le prime sono fiere quand’io le chiamo lavoratrici anch’esse.

Dietro quel primo Circolo altri ne sorsero, nelle grandi e nelle piccole città.

Non è lavoro sociale?

In ogni città d’Italia si vedono signorine dirigere Patronati per operaie, Istituti e Opere a cui qualche anno fa si sarebbe creduta incapace anche una madre; ed esse entrano in

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