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192 Le piccole virtù


Non aspettiamoli; consoliamocene, anzi, e guardiamoci intorno per vedere in che modo possiamo essere buone, diventare sempre più buone, sfogare questo nostro desiderio d’essere utili, di far qualche cosa di bene che ci contenti il cuore. Alla prima occhiata, che mare morto ci pare il circolo de’ conoscenti fra i quali siamo destinate a passar la vita! No, non c’è pericolo di tempeste, nè che sorgano sull’orizzonte astri fulgenti.

Ma se osserviamo bene, quante, quante piccole burrasche in quelle insenature, in que’ porti che sono le varie famiglie! Come se ne trovano poche di quelle in cui le navi riparate non si urtino, anche involontariamente, le une contro le altre. Qualche volta i colpi di vento dal di fuori le buttano tutte insieme a picco, ma non sono i momenti più difficili: la sventura comune le unisce più strettamente. Ciò che è più malagevole, è il tenersi alla riva quando l’onda vorrebbe portare al largo, lo stare saldi al fluttuare di sotto, il cercar di evitare gli urti e il sapersi tirare indietro a tempo per lasciar posto a chi vuole farsi innanzi ad ogni costo... Ah, se non ci fossero le

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