Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/48

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una lunga vita e vedrete sempre più allargarsi intorno a voi il cielo luminoso e crescere lo stuolo delle donne e degli uomini che sanno raggiungere simili altezze.

Che ognuna di voi si sforzi di salire: ogni nostro passo deve sempre essere volto verso la luce. Non credete a chi vi dice continuamente che il mondo è triste, che la vita è dolorosa e faticosa: lo è per chi è debole e non vede lontano, ma voi dovete pensare a farvi robuste di salute, d’intelligenza, di anima, per trarvi fuori dalle ragnatele che i disinganni, le debolezze, i dolori, gli scoraggiamenti tentano di tessere intorno a ogni debole anima femminile.

Benedite però sempre il dolore.

Le donne che più noi ammiriamo, la cui vita è un tessuto di opere belle e buone, hanno conosciuto il dolore; esso dà una nobiltà che non hanno le donne felici. Vi sono anime accasciate dalla sventura le quali comunicano un tremore di sgomento; queste invece, che alzano ancora il viso calmo, e tendono le loro mani pronte a chi vive, ci attraggono come se ci dicessero che in fondo alla voragine paurosa hanno intravveduto lontane serenità che danno

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