Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/73

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Attività sana 31

veva conoscere che tristezze, rampogne... e la morte, a diciott’anni. Non un libro accanto a quel cuscinetto: non altri visi giovanili attorno a quella tavola: non la finestra spalancata sul giardino, ove quella fanciulla potesse liberamente godersi i fiori, il sole, la gioia di correre, di cantare, di ridere, di pensare, di elevar l’anima a modo suo verso le stelle.

Oh quelle madri clic dimenticano d’aver giocato e riso e sognato; che dimenticano di averlo desiderato se a loro non fu concesso; che dimenticano il diritto di ogni natura umana alla gioia; il dovere ch’esse hanno di sviluppare nelle loro creature tutti i germi d’intelligenza e di bontà che Dio ha posto in esse! Madri infelici perchè a sè stesse negano una delle soddisfazioni più grandi della maternità.

Voi tutte, lettrici mie, che avete la fortuna di avere madri intelligenti le quali, anche colpite da dolori, sanno comprendere le aspirazioni e i desideri della vostra età, ringraziate Dio ogni giorno, e quando avrete figli vostri imponetevi di assomigliarle. Primo dei vostri doveri è quello di comprenderli, e mantenervi

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