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Le donne dannose e le inutili 51

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Dissi come l’osservare le passeggiatrici domenicali sia cosa triste. Le fatiche, le vanità, le incoscienze che non fruttano se non amarezze hanno diverse forme. Vi sono le varie aspettatrici dell’amore che muovono a pietà. Passano come fiori inariditi con pretese di freschezza e di ingenuità, i capelli con fiori e nastri inutili, i visi incipriati e un po’ di belletto sulle labbra e sulle guance. Le bocche semiaperte lasciano vedere i denti che cominciano a ingiallire.

A volte sono due sorelle, a braccetto, vestite ugualmente, unite dalla stessa ansia, divise da un’inconfessata gelosia. Sono donne timide, nella cui vita non c’è una macchia e che mai commetterebbero un atto men che onesto, eppure sembrano delle audaci e delle impure.

Esse non sanno rassegnarsi a non aver un marito, non sono nulla perchè sono senza un uomo. Esse ridono di questo femminismo di cui odono qualche volta parlare, e non sanno che esso è una nobile e onesta battaglia per salvare le donne che non trovano un compagno da una

Le donne dannose e le inutili 51