Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/92

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50 Le donne dannose e le inutili

tro, una tela cerata a disegni, tenuta sempre pulita con una spugna e in ogni modestissima casa c’è il suo tagliere di legno per affettare il pane e non si saprebbe pensare di spezzarlo, strapparlo, come da noi, con le mani, lasciandolo sulla tavola sbocconcellato, quasi fosse un cibo spregevole.

L’intelligenza e le attitudini artistiche o meccaniche di uomini e donne si esplicano tutte, nel popolo, per la maggior comodità della casa. Così ogni finestra è un piccolo giardino, ogni oggetto ha il suo posto; non v’è stanza che non abbia in qualche parte appese certe scatole dipinte o pirografate per il cencio della polvere che deve servire per quella stanza e non per un’altra: la cucina è un miracolo di ingegnosità per far che acquisti un aspetto simpatico, e sia eliminato tutto ciò che è sudicio. Non abbiamo ragione dunque di dire che da noi è tutta un’educazione da fare? E se ce ne mostriamo impazienti, è perchè siamo persuasi che da lì solo può scaturire un benessere sociale a cui tutti possono giungere e, per il mondo femminile, una felicità che potrà soddisfare tutte le sue speciali tendenze.

50 Le donne dannose e le inutili