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La gioia del lavoro 57

nuti congegni della nostra macchina. Che cosa vi è infatti di più piacevole del sentirsi strumenti non inutili del grande opificio domestico e sociale?

Il lavoro è una funzione naturale e necessaria al corpo umano, tanto è vero che chi non vi è obbligato, cerca in qualche altro modo di esercitare i propri muscoli e il proprio cervello. Guardate quelli che abitualmente oziano, come si trasformano se hanno qualche cosa da fare, sia pure un’occupazione non di utilità, ma di piacere! Essi si danno l’aria affaccendata e importante con l’ingenua serietà dei fanciulli che riescono a imitare i grandi. I grandi in questo caso sono i lavoratori veri; l’uomo perfetto è dunque quegli che più lavora.

Il piacere di questa ginnastica dello spirito e dei muscoli è uno dei più intensi; ed è infatti uno dei pochi che si rinnovano continuamente, con la stessa intensità, e che spesso aumenta con gli anni, perchè con gli anni cresce in noi la coscienza del suo beneficio.

Quanti uomini operosi abbiamo noi tutti conosciuti che, pur potendo concedersi anni di

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