Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/98

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LA GIOIA DEL LAVORO

Ieri sentii più vivamente del solito il piacere che dà una giornata di intenso lavoro, e venuta finalmente l’ora della quiete i miei muscoli si distesero in una sensazione di caldo benessere; e la mia mente, distaccatasi da ciò che l’aveva avvinta fino allora, se ne andò, senza meta, liberamente, con un gaudioso sentimento di meritato riposo.

Mi è sempre parsa una delle menzogne convenzionali il parlare del tedio, del peso di dover riprendere ogni giorno il proprio compito di operosità. Siamo sinceri, e confessiamo invece che senza di esso la vita sarebbe ben vuota e priva di piacere.

Svegliarsi e pensare: — Oggi devo fare la tal cosa: il tal lavoro mi aspetta, — è una molla che fa scattare in noi tutte le più buone energie: è un vero riattivarsi di tutti i più mi-

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