Pagina:Alcippo.djvu/9

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8 A T T O

Il collo a gioghi maritali, e prenda
Legge da cenni del consorte; indarno
Furo uditi i consigli,
Ella divenne sposa,
Hora è venuta madre e si tormenta
Da fiera febbre, e tardi.
Credo, ch’ella si penta.

Meg.Clori, se tuoi consigli
Prendessero le Ninfe,
Ben picciol tempo andrebbe,
Che queste nostre selve
Non havrebbono Ninfe;
Mira, ch’errar per monti,
E dar morte a le fere
Forse ci mette in petto
Assai men di diletto,
Che rimirarci intorno fanciulletti,
I quai siano sostegno
A la nostra infermissima vecchiezza,
E siano poscia heredi
Di nostri cari armenti
All hor che sarem spenti.

Clo.Metti pur cura a raunare armenti,
Non verran meno heredi;
Quanto al sostegno de l’etade inferma,
Che risponder posso io?
Salvo, che bene spesso odo tra vecchi
Non legiere querele
Sovra il costume de figliuoli; e spesso
Chiamarli non conforto,
Ma lor pena, e tormento,
E non sanno trovar chi gli consoli.


Ciò