Pagina:Alcune Prose Giovanili.pdf/11

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VII

gere nè fare alcuna cosa, e mi starei in pensiero e malinconia tutto il tempo; se io non confidassi che Colui che ha dato all’anima umana tanta capacità al dolore, non ci ha messo poi per giuoco la facoltà e l’abito di sperare in un mondo dove i divisi s’uniranno, la scienza lucerà a tutti, l’amore e la giovinezza rifaranno dolce la vita.

Palermo, nel marzo del 1870.

Francesco Acri.