Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/110

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tog LETTERA che lo pertoetteuano, ma egli non volfe pigliare il gouerno, volendo conferuare l’auttorità & honor delfiglmpur tanto fe’che Bungofi accjuifiò al/juato.Scrifie ali’hora il Rè al T. votatore inorimi, che venire à Bungo, perchè ogni co fa era in pace: ma fu gran mifericordia di Dio noflro ftgnore che il V.all’bora no potè fi e partire.percheotet,cbe fimulatta pace,& annienta col’Rè,et occultamele gli era crucici r,emco,afpcttaua il padre,& copagni pervcclderlìàUhe fcoprendo il Re, mandò fubito yn’corriero,notificandoli quel che pafiaua. V eden do lotet,che il padre tardauci, fi manifeRò per nemico,accompagnato da trcmiliafoldati afiaffinado,& ammansando tutti,Certificato il Re di quello non baucudo gente da guerra in ordine,andò co gran confiderà in Dio con’i Chrifiiani alla chiefa, pregando, & chiamando,i padri,&fratelli,che fa cefiero oratione con’loro,ac ciò la mano del fìgnore cobattefie perlui:&fu efiaudita la oratione, per che lotet ritir andofì ad vn luogo molto forte ven ne in coft grande fpauento, & codardia d’animo, che abandonato da fuoi,fuggi con ottanta foldati folamente,& i cittadini di Ritàgli diedero adofio, cr l’ammazzar no con tutti i fuoi feguaci. Con que fio Cicacura ch’era confederato cot’fudetto reflò molto debile,tanto più che due capitani principali di fuoi,fi p affarono à Bungo, & coft il Re Francefilo racquifio la fua priRina auttorità e fiima verfo li fignori di Bungo,quali dkeuano che era im pofjìbile conferuare quel regno fen%a la prudcntia del ve’