Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/28

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^5 LETTERA derij la Regina le^abel fua madre, &vn frateilodi lei, detto Cbicacat.1, con molti altri Signori d’importanza; che come nemici di Klcftra Santa legge, riprouauano quel ch’aueua fattoi Re, & refifteuano alla buona volontà del giouane: ÉT quel che più li facea refisienga, era l’hauer viffur / to fin’all’bora licentiofamente Jecondo gli appetiti fuoi, dato a tutti li vittj, peccati > e diletti mondani, ne’quali viuono quefli Signori parendogli la nofìra legge troppo dura, poiché toglie i? taglia via il tutto ponendo l’huomo invnavita molto flretta. Et cofi combattendo con fe fleffo inclinandofi bora quefla, hor all’altra parte: con l’aiuto di Dio, econfeglio di fuo padre, finalmente fi determinò anc’egli, voler vdir il catechifmo, e cominciò al • principio fecretamente, ma poi fi determino vincere valorofamente ogni difficultà vdendo in palefe le cofedi fua fallite. Del medefmo parere fu la regina fua moglie, ig cofi cominciamo tutti due da fenno ad- imparare le cofe della fede cattolica. Et perchè baueua già determinato con fuo padre acquiflare il regno di Fiunga,che li toccaua di ragione, per hauerglilo donato il proprio Re, hauendoglielovfurpato il Re di Safuma, qual è R e di tre regni in questi medemi paefi. Haueuan determinatoinfieme, il padre, & il figlio, chequeflo regno acquiftato che fuffe, reflaffe fatto l’imperio & gouernodel Re vecchio. Determinorno anco, che l’itteffo Revecchio andafje yerfo Fiunga con l’efercito, qual era molto potente, di circa quaranta mi