Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/99

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DEL GIAPPONE. 97 fiofono i padri, & fratelli in cafo fi frano; poiché fivedeuano defraudati non foto della allegrezza & contentezza dicofa tanto de fiderata,ma qttaft affatto difperati,di poter più ottenere da lui quel che volcuano. Et quel che era peggio reflauanoi Bonzi, &gli altri gentili fuperbi, & altieri, biafi mando,& dileggiando la legge di Dio: dicendo che Tagodi erano potcnti,& che il Dio de Chri/lia ni non pofieua cofa alcuna: con ilche resi aitano i Chrifiiani di quelle parti molto abbattuti, fconfilati & mefti.Nodimeno pafiati alcuni giorni il gio nane riconofcendo il benefico che il V. votatore gli haueua fatto, facendo che la nauc di Tortugbefi andafie al’porto fio: ne volendo mancare della promefia, mando à dire al padre che quantunque i Gentili dàcefiero, che il cafo ficcejjo era fia to Camie & Fotoques, egli con’tutto ciò non fi era moffo dal’buon propofito, ma fubito che fifentiffe alquanto meglio, voleua eseguire il fio defiderio.Tafiati alcuni giornifi rifolfc di battezzarfi con’gli fidetti: mando prima il firn nepotc dicedo cheveniua per farft Ghriflianoinficmecoltri mandano, ilqualc farebbe venuto apprefio col fio zio.Effendolecofeinqueflo Statole perturbò il ’Demonio in tal modo che non filo non ha potuto effettuare il batte fimo, ma fi riduffc la cofa à tal temine, che quafi egli Sìefio ceti tutta lafia terra and affé in rouina, & fu per difirugerfi tutta la Chritìiariita,che quitti era: imperoche nel medefinto giorno, ftandogli a punto per partir fi, alcuni G Con