Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/126

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state appunto le più antiche, di cui è arrivata fino a noi la memoria.


I.


La Botanica appo i popoli d’Oriente i Chinesi, gli Indus, i Fenicj, i Babilonesi, gli Egiziani, gli Ebrei.


La Storia, che ha suo fondamento nella testimonianza degli uomini, non ha contezza di alcuna culla primitiva di civiltà. L’Egitto, Babilonia, Ninive, la Pentapotamia indiana, la China sono altrettanti centri luminosi di antichissima coltura, i cui raggi si incontrano e si confondono sull’ultimo orizzonte della scienza storica. Il perchè poco importa, che altri nella ricerca delle prime origini di una scienza qualunque pigli le mosse dall’una piuttosto che dall’altra di sì fatte nazioni; questo è certo ad ogni modo, che niuna è di esse, dove la civiltà non sia tanto antica da farti parere al paragone moderne affatto quelle dei Greci e dei Romani. A noi piace pertanto, come già piacque ad altri assai, incominciare da quel popolo chinese, il cui civile ordinamento precorre di tanti secoli fino il nome dei nostri popoli d’occidente. Solo il popolo chinese, se pure non si voglia fare un’eccezione per gli Egizj, può risalire per una serie non interrotta di memorie accertate a suoi principii. Testimonii scritti della prisca sapienza chinese