Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/127

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sono i libri detti King. In questi si racconta che King-Noung, l’inventore dell’aratro e della medicina, il quale vuolsi vivesse 3200 anni av. Cristo, avesse tale una cognizione delle piante, che tutte le sapeva distinguere e denominare. Antichissima presso i Chinesi è l’arte di coltivare le piante e di fare i giardini. Ai tempi di Yu che regnò 2200 anni prima dell’era nostra, già era comune nella China la coltivazione della secale, del riso, del sagù e fors’anche del Thè e del Baco da seta. Yu è pure creduto l’autore di un opera enciclopedica di Storia naturale in duecentosessanta libri (il Chan-hay-king) nella quale con verità e precisione, e non senza eleganza vengono descritti molti oggetti naturali. Rispetto poi ai giardini è cosa storicamente comprovata, che l’Imperatore Tessen vissuto 1200 anni av. C., e però contemporaneo alla spedizione degli argonauti alla conquista del velo d’oro, ne fece costruire uno splendidissimo per raccogliervi e coltivarvi ogni maniera di bellissime e rarissime piante. Sotto altri imperatori la passione pei giardini nella China fu recata tanto avanti, che si pensò perfino a vestire con foglie e fiori di seta ad arte profumati gli alberi, quando questi pel rigore della stagione mancavano di quel naturale loro ornamento. Tuttavia non sapremmo così facilmente indicare quali fossero le piante, onde amavano i Chinesi abbellire i giardini; ne’ quali, oltre le già ricordate, quelle, che usavano ai bisogni di una civiltà già tanto avanzata.