Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/25

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i nostri comodi, a intrattenere piacevolmente lo spirito, e ad imprimergli la più utile direzione verso il bello e il vero.




E volendo toccare primamente delle pratiche relazioni della Botanica, lungo sarebbe l’esporre i vantaggi, che l’uomo, mercè di quella intelligenza, che lo sublima su tutta la creazione, ha saputo cogliere dai prodotti vegetali. Bastimi osservare, che ciascuna delle parti, e degli organi di una pianta ci è utile in una sua particolare maniera, col fornirci i mezzi di alimentare la vita, e di riparare alla perduta sanità, e col somministrarci infinite materie e svariati istrumenti per quelle arti ed opere, che servono alla migliore agiatezza in questa nostra avidità di bene. Così i semi, i tuberi, e le radici sono il più comune nutrimento di quasi tutti i popoli, e da essi si distillano bevande gratissime. — Le foglie, i fiori, i frutti di alcune fanno pascolo o strame agli animali, cotanto necessarj all’uomo; da altre caviamo aromi preziosi, balsami salutari, dilicati agrumi. — La corteccia, e il libro colle fibre pieghevoli e bene unite servono a quei leggieri tessuti, che ci difendono dalle ingiurie dell’aria. — Nè ci è meno utile il legno. Usato nella costruzione delle case esso ci ripara dalle intemperie; col benefico calore, che svolge