Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/26

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abbruciando, ci toglie agli incomodi effetti del freddo; lavorato in diversi modi ci fornisce gli istrumenti adoperati nelle arti e nella agricoltura, le masserizie, che arredano le nostre case, le macchine, che centuplicano la forza umana, e i navigli, che sottomettono a noi quell’elemento, che pareva dalla natura interdetto al potere dell’uomo. — Che se infinite sono le professioni, le quali dalle piante traggono materia ai loro usi, principale, e per Voi, o Giovani, sovratutto notevole è l’applicazione, che di esse può farsi in quell’arte, a cui vi iniziate, e che ha per iscopo di conservare agli uomini, o restituire, se perduta, la sanità. L’importanza di botaniche cognizioni pel medico può facilmente valutarsi da chiunque voglia solo considerare, che gli elementi d’ogni umano sapere consistono precipuamente nella chiara cognizione della identità e diversità delle cose, senza la quale vano è ogni ragionamento, e pernicioso ogni immaginare. — Ma perchè in un numero così grande di esseri, dotati di qualità cotanto diverse, quali si contano nel regno vegetabile, possa il medico fare una debita scelta di quelli, che tornano o convenienti o proficui al suo scopo, è mestieri, che egli sappia rilevarne i caratteri differenziali, sì, che il buono non prenda insieme col maligno, l’utile col nocivo, e quelle sostanze, che ha a trarre in uso, non confonda con quelle, che ha da scartare. E tali cognizioni appunto ei deriva dalla Botanica,