Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/29

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mirabilmente conducono alla maggiore bontà e copia dei prodotti. Grazie sovratutto ai sussidj della Fisica vegetale, se l’Agraria, emancipata dalle viete abitudini e pratiche, e dai pregiudizj stolti, che la inceppavano, si dispiegò finalmente in quell’andar franco e sicuro, che oggi veggiamo; intelligente anch’essa, e illuminata, e gloriosa nell’universale progresso.

Egualmente proficua si rese la nostra scienza in ogni tempo nel promuovere quelle altre professioni, dall’eccellenza, e dalla moltiplicità delle quali dipendono principalmente i comodi e le delizie della vita, l’opulenza e la floridezza delle nazioni. Imperocchè, per poco che altri vi pensi, intenderà di leggieri, come un’esatta notizia delle piante per alcuna di tali arti sia pressochè indispensabile; ad altre serva di rinforzo, di incremento e di lume; di tutte poi valga ad illustrare e migliorare l’esercizio. — E per tacere delle arti meccaniche, i cui materiali vengono quasi onninamente tolti dal regno vegetale, chi vorrà negare il molto vantaggio che dalla Botanica può trarre l’architetto per conoscere le proprietà dei legni; giudicare quali sieno accomodati a luoghi secchi, quali agli umidi e acquosi, e quali abbiano tempra di bastare incorrotti per lunghissimo volgere di stagioni? — E al pittore, principalmente ove esso faccia lavoro di paesaggio, la Botanica non é a dirsi solo utile, ma necessaria; posto che voglia ritrarre al vero, o almeno