Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/28

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venisse, che fosse attribuita a qualche pianta una proprietà sconosciuta per lo innanzi, il medico botanico guidato dall’analogia potrà giudicare della importanza dell’annunziata scoperta, anche senza ricorrere ad azzardate e perigliose esperienze. — Per coloro poi, che le speciali loro indagini portar vogliono nell’astruso campo dell’animale fisiologia, di cui non avvi oggigiorno chi osi negare il grande uso nella stessa ricognizione e cura dei morbi, sarà di non piccola utilità il prendere le mosse nei proprj studj dall’esame dei fenomeni vitali delle piante, le quali per la maggiore semplicità dei tessuti, e per la uniformità dei mezzi impiegati dalla natura a raggiungere gli alti suoi fini, più facilmente disvelano all’acuto scrutatore, le leggi regolatrici dalla divina scienza prestabilite.

Non minori attenenze, che colla Medicina e colla Farmacia, hanno le botaniche cognizioni colla Agricoltura, prima e sovrana tra le arti. E per vero è la Botanica, che detta a questa i precetti per migliorare le antiche costumanze, o introdurne di nuove più acconce e lodevoli; è dessa, che dà motivo, e sparge lume, volea quasi dire di ragione, sul cieco uso; che insegna a preparare convenientemente il terreno, e giusta le varietà sue le erbe opportune seminarvi; è dessa che sulla conoscenza di ciò, che meglio si confà all’alimento della pianta, svolge l’importante dottrina dei concimi, e addita quelle altre avvertenze e cautele, che